DEATH
Con questa nuova formazione i Death rilasciarono nel 1988 il loro secondo album, intitolato Leprosy. Il disco incrementò il discreto successo del precedente prodotto grazie anche a una migliore qualità di registrazione e a testi che per la prima volta si incentrarono sul sociale, sui conflitti interni tra la tormentata vita passata di Chuck Schuldiner e sul nuovo emergente carattere filosofico e umano del chitarrista. La tecnica e la sonorità espressa in tracce come Forgotten Past e Born Dead, inizialmente presentate come hit del disco, furono così nascoste dalla maggiore qualità testuale di brani come Pull the Plug e Open Casket, i quali raggiunsero i maggiori consensi dal pubblico. Pull the Plug in particolare divenne la canzone simbolo dei fans della band in quegli anni, che non mancarono di farla suonare sempre nei loro locali o di proporla alle stazioni radio di genere.
Nel 1989, in seguito all'uscita di questo disco la band partì per il suo primo tour europeo, durante il quale Rick Rozz fu però licenziato a causa di nuovi contrasti con gli altri componenti e rimpiazzato da James Murphy. Con il nuovo componente i Death registrarono sul finire dell'anno un terzo disco, denominato Spiritual Healing e rilasciato al pubblico nel 1990. In questo disco Chuck abbandonò definitivamente le tematiche gore in favore della critica sociale; fu così che tracce come Living Monstrosity si interessarono del problema dell'uso della cocaina tra le donne incinte, mentre brani come Altering the Future affrontarono il problema sempre crescente dell'aborto tra le giovani coppie. Nell'album avvenne anche una notevole evoluzione sul piano musicale che portò ad un globale aumento dello spessore tecnico e qualitativo. Spiritual Healing segnò il definitivo avvento di un nuovo genere, in seguito denominato dai critici technical death metal, caratterizzato da strutture innovative e un alto spessore tecnico. Il techno death (così spesso abbreviato) avrà un notevole successo negli anni a venire.
Dopo un tour in Messico, James Murphy fu allontanato dal gruppo e al suo posto fu assunto il chitarrista Paul Masvidal. Sempre nel 1990, alla viglia dell'inizio di un nuovo tour europeo, Schuldiner decise di sciogliere la band, affermando che la tournèe, non essendo stata organizzata adeguatamente, si sarebbe rivelata un fiasco. Incredibilmente Andrews e Butler decisero di ignorare la scelta di Schuldiner e continuarono lo stesso il tour, avvalendosi del nome 'Death' e reclutando Walter Trachsler alla chitarra e Louie Carrisalez alla voce in sostituzione del loro leader. Questo fatto generò l'immediato disgusto e la disapprovazione dei fans e dello stesso Chuck, il quale intraprese immediatamente un'azione legale contro i due musicisti. Dopo poche sedute la corte restituì a Schuldiner il possesso del nome Death e Andrews e Butler furono definitivamente allontanati dalla band
In seguito ai recenti avvenimenti Schuldiner decise di abbandonare definitivamente l'idea di una band a formazione fissa decidendo di lavorare solo con musicisti di sessione ingaggiati volta per volta per le registrazioni degli album e per i concerti. La scelta del componenti della prima formazione non permanente del gruppo cadde su Steve DiGiorgio, Sean Reinert e Paul Masvidal.
Questa nuova line-up si dedicò interamente alle registrazioni del nuovo album del gruppo, intitolato Human e pubblicato nel 1991. Il disco vendette un elevato numero di copie e ricevette articoli positivi su tutte le riviste di settore. Human, decisamente più tecnico e progressivo dei tre lavori precedenti, fu il primo album dei Death a raggiungere un definitivo completamento musicale e tecnico; esso presentò infatti, oltre alle già sperimentate sonorità thrash metal e progressive metal, una buona dose di sound heavy metal combinato a derivazioni stilistiche jazz ma anche progressive rock. Il brano Suicide Machine fu accolto dai fans come una sorta di seguito di Pull the Plug, divenendo uno degli apici testuali di Chuck, e il pubblico poté per la prima volta vedere i Death circolare all'interno delle reti televisive (e in particolare nel canale televisivo MTV's Headbanger's Ball) grazie al video musicale, prodotto e diretto da David Bellino, della traccia Lack of Comprehension.
A causa di impegni con la sua band, i Sadus, DiGiorgio fu costretto a lasciare anzitempo la band e fu sostituito dal bassista Skott Carino, con il quale i Death partirono per un tour mondiale che durò dall'ottobre 1991 al marzo 1992. Durante questa lunga tournèe fu rilasciata una raccolta del gruppo, intitolata Fate: The Best of Death, la quale ripropose i maggiori successi del gruppo fino ai quegli anni. Terminata la lunga serie di concerti, il manager musicale Eric Greif, che aveva seguito i Death dal 1988 al 1992, fu licenziato dalla band a causa di sempre più affioranti incomprensioni. Questo licenziamento violò di fatto il suo contratto e i Death ricevettero perciò un'azione legale. Il processo fu abilmente evitato da Schuldiner, il quale decise di risarcire in denaro il produttore.
Lasciato Greif, Schuldiner decise di autogestire il gruppo per il resto della carriera. Nel 1993 autorizzò Reinert e Masvidal a lasciare la band per continuare il loro lavoro con i Cynic, ingaggiando così Gene Hoglan dei Dark Angel e il chitarrista Andy LaRocque dei King Diamond, richiamando inoltre Steve DiGiorgio. Con questa nuova formazione prese forma un nuovo album, intitolato Individual Thought Patterns e pubblicato a metà 1993. Il disco fu da molti critici considerato come il capolavoro del gruppo e presentò un sound mai fino ad allora così pulito, raffinato e ricercato, dominato da un'incredibile quantità di melodie inedite affiancate da testi sempre più diligenti e allo stesso tempo istruttivi. Con questo album i Death raggiunsero il picco delle vendite grazie anche alla traccia The Philosopher, rilasciata anche in video per MTV, brano che si presentò come uno sfogo pubblico contro il comportamento all'interno della band del primo chitarrista della band Masvidal.[17] Come per Human gran parte dei testi si ispirarono comunque alla vita quotidiana e ai problemi dell'industria musicale.
Finite le registrazioni, LaRocque lasciò la band e venne rimpiazzato da Ralph Santolla per il seguente tour. Inoltre nel 1994 Schuldiner decise di abbandonare dopo otto anni di collaborazione l'etichetta discografica Relativity Records per firmare un contratto con la major Roadrunner Records. Con questa nuova casa il gruppo tornò in studio di registrazione per pubblicare l'album Symbolic, rilasciato nel 1995 in seguito alla partenza di Santolla e DiGiorgio, sostituiti da giovani musicisti, poco noti ma validi, come Kelly Conlon e Bobby Koelbe. In Symbolic gli sforzi di Chuck trovarono il definitivo apice in un sound massiccio e pesante, emozionale e allo stesso tempo colmo di elementi complessi e tecnici. Il soggetto dei testi esplorò sempre tematiche simili a quelle dei precedenti prodotti; Crystal Mountain si incentrò sulla corruzione religiosa, 1,000 Eyes parlò del diritto di privacy e della sua progressiva riduzione, mentre la traccia omonima Symbolic affrontò il difficile tema dell'innocenza.
Durante il tour che seguì l'uscita del nuovo album, i Death raccolsero grande successo nelle varie tappe statunitensi, europee e, per la prima volta, giapponesi. La band si esibì anche durante il concerto benefico Death for Life, che raccolse soldi per le associazioni National Multiple Sclerosis Society e B.E.T.A..
Dopo l'uscita di Symbolic Schuldiner sciolse definitivamente la band e tutti i legami con la Roadrunner Records per dedicarsi a tempo pieno ad un suo progetto musicale, che aveva già fondato nel 1995 e fino ad allora aveva avuto secondaria importanza, denominato Control Denied. Composte in pochi anni le prime tracce per questo gruppo, Schuldiner si rese però conto che la maggior parte del materiale che aveva composto era ancora più confacente ad un gruppo death che a uno heavy come quello dei Control Denied. Deciso a non abbandonare comunque questi brani, dopo aver collaborato per alcune settimane ad un progetto del chitarrista James Hogan, Chuck riformò i Death nel 1998 ingaggiando come musicisti Shannon Hamm, Scott Clendenin e Richard Christy.
Questa nuova formazione registrò il disco The Sound of Perseverance, pubblicato nel 1998 con l'etichetta discografica Nuclear Blast. L'album presentò un'incredibile ferocia ed emotività musicale, che sfociò in intricate e tecniche melodie di chitarra e basso, e fu descritto dai critici come una sorta di mistura dei precedenti album Human, Individual Thought Patterns e Symbolic. Già la traccia d'apertura Scavenger of Human Sorrow presentò una notevole complessità melodica, poi completata dalla strumentale Voice of the Soul che ripropose sonorità molto simili a quelle proposte dal sound di band come Atheist, Dream Theater e Cynic. Il vertice tecnico dell'album fu raggiunto dai brani Story to Tell e Spirit Crusher, caratterizzati da feroci urla, cori e assoli di chitarra, forse fino ad allora inediti nella scena metal.
Grazie al successo ottenuto, la band partì per due lunghi tour uno in America e l'altro in Europa, al termine dei quali Schuldiner decise di sciogliere a titolo definitivo i Death[18] per continuare a dedicarsi ai Control Denied, gruppo per il quale aveva ingaggiato recentemente Steve DiGiorgio, nuovamente libero da impegni, e il cantante underground power metal Tim Aymar.
Nel 1999 I Control Denied pubblicarono il loro album d'esordio, intitolato The Fragile Art of Existence, che presentò un inedito sound heavy metal completato da elementi progressive metal, il quale assicurò al gruppo un buon apprezzamento da parte del pubblico, una tournèe e buone critiche dalla stampa.
Durante la lavorazione del secondo album del gruppo, nel maggio 1999 a Schuldiner fu diagnosticato un tumore al cervello. Il chitarrista subì una delicata operazione nel 2000 che ridusse gran parte del cancro ma non riuscì a debellare interamente la malattia. Il 13 dicembre 2001, dopo oltre due anni di cure a stento a causa di sempre più crescenti difficoltà finanziarie, Chuck si spense, vinto dal cancro a soli 34 anni d'età.[3]
A seguito della sua morte i Control Denied si sciolsero. Nel 2004 alcune tracce che il chitarrista aveva composto durante la malattia furono riprese e rilasciate in due album postumi, intitolati Zero Tolerance e Zero Tolerance II, insieme ad alcuni segmenti inediti dei suoi esordi musicali. Inoltre nel 2001, durante la convalescenza del musicista, furono pubblicati due album dal vivo dei Death, intitolati rispettivamente Live in L.A.: Death & Raw e Live in Eindhoven, registrati nei precedenti concerti del 1998.
Chuck Schuldiner
Charles Michael Schuldiner spesso soprannominato Evil Chuck o più semplicemente Chuck fu un chitarrista, cantante e compositore statunitense, di genere metal, conosciuto soprattutto per essere stato il fondatore e unico membro fisso dei , gruppo death metal formato nel 1983 col nome di Mantas. Molto più tardi, nel 1998, scioltisi i Death, Chuck fondò un nuovo gruppo, i Control Denied, con il quale si esibì fino alla prematura morte. Suonò anche nei Voodoocult, un gruppo thrash metal tedesco, insieme a Dave Lombardo e Mille Petrozza.
Schuldiner fu innovatore e pioniere del death metal, la cui maternità è data però ai Possessed, e fu anche uno dei più influenti chitarristi della storia del genere metal. Furono i Death, infatti, uno dei primi gruppi ad implementare strutture jazz nel genere, sul modello degli Atheist che sono considerati i padri del technical death metal. È spesso definito dai critici musicali come "Il Padre del Death Metal".